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Il Piemonte è una delle grandi regioni vitivinicole italiane; 51.437 ha di vigneti e oltre 30.000 aziende, la coltivazione della vite è praticata essenzialmente in collina (93%) ,la resa è mediamente contenuta entro le 8t/ha.

I vitigni più coltivati sono

La maggior parte dei vini piemontesi si fregia della DOC e della DOCG  e molti di questi sono ottenuti dal vitigno nebbiolo, come Barolo, Barbaresco, Gattinara, Ghemme, Nebbiolo d'Alba, Bramaterra, Lessona, Boca, Carema, Fara, Roero e Sizzano. Il vitigno nebbiolo, principe dell'enologia piemontese, con acini piccoli e molto fitti, e molto sensibile anche a minime differenze di terreno e clima, e da quindi vini sostanzialmente diversi nelle varie zone, seppur sempre di gran levatura.

Non meno significativa e la posizione del Barbera, ormai presenti in tutte le enoteche e nelle carte dei vini dei ristoranti più prestigiosi, cosi come sempre più autoritaria si fa la presenza del Dolcetto, con varietà di caratteri legati alle diverse tipologie, da non dimenticare  è poi il Moscato d'Asti.

Le zone di maggiore interesse vitivinicolo sono nove: le Colline novaresi e Vercellesi, il Canavese, le zone delle Colline Torinesi, il Monferrato che si divide in 3 sottozone l'astigiano, il casalese e l' Alto Monferrato, le Colline Tortonesi, la zona del Roero, le Langhe e i Colli Tortonesi.


 

Az. Agr. Manzone - Area del Barolo

Az. Agr. Luigi Voghera - Area del Barbaresco

La Bruciata - Moscato d'Asti

Emanuele Rolfo - Vini del Roero

La Piasola - Comune di Gavi

La Fusina - Area di Dogliani

Brjnda - Vini e Spumanti del Roero

Caldera - Arel del Monferrato

Travaglini - Gattinara, Nebbiolo.

Fontanafredda - Barolo Serralunga.

 

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